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Controllo Qualità 2017-08-11T15:31:44+00:00

 La qualità della casa=Qualità di vita

La qualità abitativa ha una significativa influenza sulla qualità stessa della vita. Esiste solo un materiale naturale che garantisce di vivere in un clima sano e gradevole, con un fabbisogno energetico per riscaldamento e climatizzazione ridotto il più possibile: il legno. In questo contesto, al committente resta la scelta della facciata e delle superfici degli ambienti interni secondo il proprio gusto: dalla facciata ventilata in legno, con rivestimento a colori, all’intonacatura, tutto è possibile. Costruire con i nostri sistemi in maniera moderna garantisce che il vostro immobile mantenga il proprio valore nel tempo.

 Un controllo empirico è fondamentale per raggiungere l’obiettivo

Con i propri elementi costruttivi, di grandi dimensioni e con sezioni snelle, la ProTek offre la sicurezza di costruire in modo efficiente, economico e rispettoso dell’ambiente. Inoltre, con essi, si possono realizzare, con una velocità di costruzione impareggiabile, soluzioni impegnative sotto il profilo architettonico e al tempo stesso vantaggiose sotto l’aspetto economico. La possibilità di combinare tra loro i singoli sistemi costruttivi permette di progettare considerando l’intero portafoglio dei sistemi stessi. Criteri importanti come la massimizzazione della superficie abitativa per mezzo di elementi costruttivi snelli, l’economicità per mezzo di tempi brevi di costruzione, la sicurezza dell’esecuzione per mezzo di soluzioni razionali dei particolari e la maggiore flessibilità possibile nell’organizzazione in pianta, sono ampiamente soddisfatti utilizzando i sistemi costruttivi della ProTek. Gli elementi nervati e scatolari permettono solai e coperture di grandi luci e senza appoggi intermedi mentre gli elementi massici di parete in X-Lam soddisfano i requisiti riguardanti la resistenza al fuoco e l’elevato isolamento acustico.

Blower door test

Questo test permette di valutare il livello di ermeticità in un edificio. Il test si basa sul calcolo del valore della differenza di pressione dell’aria tra l’interno e l’esterno, individuando e calcolando eventuali fuoriuscite dell’involucro edilizio che possono essere origine di condense interstiziali con conseguente perdita in efficienza e durabilità. Per la verifica delle infiltrazioni d’aria, il Blower Door Test usa misurare la pressione interna ed esterna all’edificio (che deve essere completamente sigillato) ed il flusso d’aria generato dal ventilatore. Una volta che il ventilatore blower door (aspirando o insufflando dentro l’edificio) ha raggiunto una determinata differenza di pressione interno/esterno  (tipicamente 50 Pascal) si possono cercare le eventuali perdite d’aria da infissi, crepe, canalizzazioni ecc… usando il fumo di gas traccianti, la termografia o l’uso di anemometri.

  • Blower Door Test
  • Risparmio energetico (fino al 20%)
  • Riduzione dei rumori
  • Riduzione della quantità di allergeni e di particelle inquinanti (vedi anche Radon)
  • Aumento del confort abitativo

  • casa passiva <= 0,6 /h
  • edificio a basso consumo energetico <= 2,0 /h
  • edificio con impianto di ventilazione forzata <= 1,5 /h
  • edificio tradizionale <= 3,0 /h

  • test Tipo ‘’B’’ secondo UNI EN ISO 13829(1° sopralluogo), viene creata e mantenuta una differenza di pressione tra l’interno e l’esterno costante di 50 Pa; durante questa fase viene ispezionata l’intera superficie dell’involucro edilizio alla ricerca dei punti non ermetici che causano le maggiori perdite di carico termico per infiltrazione – Test di permeabilità all’aria dell’involucro edilizio con calcolo di ricambio d’aria orario a 50 Pa (n50) – Localizzazione dei punti critici di maggiore perdita per infiltrazione/dispersione e di discontinuità di tenuta all’aria dell’involucro con ausilio di un handfogger ( la macchina del fumo ).
  • test Tipo‘’A’’ secondo UNI EN ISO 13829(2° sopralluogo), viene generata un depressione decrescente, a partire da valori pari a circa 70 Pa e si prosegue a passi di 5 Pa sino a raggiungere un valore finale di 25 Pa. Per ogni step vengono registrati i volumi d’aria che si perdono attraverso i punti di permeabilità e viene calcolato l’indice di quantità d’aria penetrata in un ora (n50); – nella 3a fase viene creata una sovrapressione e viene ripetuta la sequenza di cui alla fase precedente. Questo per valutare anche le dispersioni dovute alle diverse guarnizioni. Il risultato finale del test rappresenta il numero di ricambi orari del volume di aria interna che si ha attraverso le fessure dell’involucro, la cui sommatoria definisce la perdita totale – Elaborazione dati e reporting delle attività d’indagine sopra esposta.questo è generalmente l’iter del Blower door test.

Termografia

La termografia è un’analisi che si utilizza per individuare ed evidenziare “ponti di calore” e ”falle” nella struttura. Attraverso l’uso di immagini fotografiche, le zone vengono identificate con colori diversi in base alla temperatura che si genera in quel determinato punto.
Questa tecnica permette di individuare eventuali dispersioni termiche dovute a una cattiva progettazione o assemblaggio dell’involucro.La termografia (come dice il nome) sfrutta la capacità di alcuni dispositivi di rivelare l’intensità della radiazione nella zona termica dello spettro elettromagnetico, cioè una regione dell’infrarosso.

Prova Acustica

Per l’edificazione degli spazi abitativi e’ richiesta una verifica e un’analisi attentissima del tema rumore. La progettazione acustica degli edifici consente di realizzare insediamenti in grado di garantire una migliore qualità della vita. Verranno analizzate in sintesi e in pratica le richieste del DPCM 5/12/1997 e della Nuova Classificazione Acustica delle Unità Immobiliari secondo la UNI 11367 del 2010 presentando soluzioni reali utilizzabili immediatamente dal progettista. Il comfort interno agli edifici e’ influenzato dal clima acustico esterno e spesso il progettista tralascia questo aspetto che si rileva causa di contenziosi a costruzione abitata.

Prova empirica di insufflaggio

Si effettuano 5 prove  carotaggi a insufflaggio effettuato, tramite delle formule matematiche riusciamo a capire con quanta densità abbiamo insufflato.